Il lettore infinito: quando le storie diventano specchi
- 22 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 1 giorno fa
A cura di Angela Maria Nitti

Di solito il mio lavoro si svolge tra adulti, genitori o neonati, in quel tempo magico in cui le parole si stanno ancora formando attraverso il corpo e il tocco.
Eppure, quando si parla di albi illustrati e narrazione, il richiamo è irresistibile a qualsiasi età.
Recentemente ho avuto il piacere di condurre il laboratorio "Il Lettore Infinito" con le ragazze e i ragazzi del Liceo Scientifico “C. Cafiero” di Barletta.
Il titolo è un omaggio ad Aidan Chambers, che vedeva la lettura non come un dovere, ma come una "conversazione infinita" con se stessi e con il mondo.
La scoperta del sé attraverso l'immagine
Lavorare con gli adolescenti è un'esperienza densa di sorprese.
Arrivano con la naturale distanza tipica della loro età, con corpi e sguardi in piena trasformazione. Ma basta un’illustrazione potente o un testo poetico ben scelto perché quella distanza si accorci improvvisamente.
In questo percorso, i ragazzi non hanno cercato risposte semplici; si sono lasciati incantare dalla complessità.
Hanno interpretato storie dense e testi profondi, trovandovi domande che risuonavano con il loro vissuto.
È qui che la letteratura smette di essere "materia scolastica" e torna a essere ciò che è sempre stata: incontro, gioco e cura.
Tracciare mappe, tessere legami nel laboratorio "il lettore infinito"
Durante gli incontri abbiamo costruito mappe, intrecciato fili e ritagliato pensieri. Ogni gesto creativo è diventato una metafora: le emozioni si legavano come fili colorati e le parole si trasformavano in ponti verso l'altro.
Il compito di chi accompagna in questi percorsi non è "insegnare a leggere", ma creare il silenzio e lo spazio necessari perché la lettura accada davvero. Quando l'adulto si mette in ascolto senza imporre un'interpretazione univoca, le storie iniziano il loro lavoro silenzioso: aprono spazi interni, risvegliano la sensibilità e invitano a sentire con più verità.
Una verità da portare con sé: Ognuno di noi è il "lettore infinito" della propria storia: capace di rileggerla, di riscriverne i capitoli e di restare in dialogo costante con la propria parte più autentica.

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