Babywearing: il contatto che dona libertà nel post-parto
- 17 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 1 giorno fa
Babywearing, contatto e bisogno di spazio nel post parto
di Angela Maria Nitti

Il post-parto è un tempo di grandi assestamenti, dove il bisogno di vicinanza del neonato si scontra spesso con la necessità della madre di ritrovare un proprio spazio di movimento. In questo delicato equilibrio, il babywearing (la pratica di portare i piccoli in fascia o marsupio ergonomico) si rivela molto più di una semplice modalità di trasporto.
Un grembo che continua
Per il neonato, essere portato significa ritrovare il contenimento, il calore e il battito cardiaco che lo hanno accompagnato per nove mesi. È quello che definiamo "esogestazione": un ponte morbido tra la vita intrauterina e il mondo esterno.
Dal punto di vista psicologico, questo contatto costante favorisce la sintonizzazione emotiva. Il genitore impara a leggere i segnali del piccolo prima ancora che diventino pianto, mentre il bambino sperimenta un senso di sicurezza profonda che è alla base del legame di attaccamento.
Libertà e autonomia materna
Spesso si pensa che "tenere sempre in braccio" il bambino possa limitare la madre e il padre.
Il babywearing ribalta questa prospettiva: grazie alla fascia, le mani tornano libere.
Questa piccola "libertà conquistata" ha un impatto significativo sul benessere materno: permette di dedicarsi a piccole attività quotidiane, di fare una passeggiata o semplicemente di muoversi con più agilità, senza interrompere quel filo invisibile di protezione e cura.
È uno strumento che sostiene l'autonomia della donna nel suo nuovo ruolo.
Competenza e Rete
Sebbene nel mio studio a Bari io non svolga più consulenze tecniche di babywearing, credo fermamente nel valore di questa pratica come sostegno alla genitorialità consapevole. Per questo, nel mio lavoro di psicologa perinatale, incoraggio le mamme a scoprire questo mondo, indirizzandole verso professioniste certificate (le consulenti babywearing) che possano guidarle nella scelta del supporto più adatto.
Perché portare non è solo una tecnica, è un modo di abitare la relazione.
Se sei a Bari, puoi rivolgerti a:
Luciana Anselmi – Megamamma · 348 012 5317
Valentina Buonavoglia – Mammecontatto · 320 750 4284



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